Le regioni montane e prealpine hanno assistito a un notevole aumento di popolarità, attirando sempre più visitatori. Tuttavia, questa crescita ha portato a picchi di afflusso turistico, noti come overtourism, esacerbati dalla promozione sui social media che spesso concentra l'attenzione su aree limitate. Questo fenomeno rischia di trasformare luoghi di profondo valore in semplici sfondi per foto destinate ai canali digitali, piuttosto che a momenti autentici di connessione con il territorio. La necessità di un cambiamento è evidente per garantire che il turismo sia sostenibile e arricchente, sia per i visitatori che per le comunità locali e l'ambiente. È cruciale sviluppare un approccio che favorisca esperienze significative e rispetti l'integrità dei luoghi, promuovendo una consapevolezza più profonda del patrimonio naturale e culturale.
In questo contesto, il progetto transfrontaliero "LEARN-OUT", finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia-Austria, ha proposto una soluzione innovativa basata sull'educazione. Invece di adottare misure restrittive come tornelli o accessi contingentati, l'iniziativa ha puntato sul significato etimologico di "educere" – "trarre fuori" – per far emergere le potenzialità intrinseche degli individui e dei territori. Questa visione ha guidato lo sviluppo di un modello che integra turismo e didattica, volto a offrire esperienze immersive e formative, specialmente a famiglie e giovani. L'obiettivo è trasformare il modo in cui i visitatori interagiscono con le montagne, passando da semplici osservatori a esploratori attivi e consapevoli, capaci di apprezzare e comprendere la ricchezza dei luoghi visitati.
Valorizzazione del Patrimonio Minore e la Forza della Collaborazione Transfrontaliera
Il progetto "LEARN-OUT", sostenuto dal Programma Interreg VI-A Italia-Austria 2021-2027 per il turismo sostenibile e culturale, ha rappresentato un'iniziativa di successo durata 28 mesi. Ha coinvolto quattro partner chiave: l'Associazione Lis Aganis Ecomuseo delle Dolomiti friulane APS, il GAL Alta Marca, la Provincia di Treviso e l'Università di Innsbruck. Questa collaborazione ha mirato a valorizzare il ricco, ma spesso trascurato, patrimonio turistico delle aree alpine e prealpine del Veneto, Friuli Venezia Giulia e del Land Tirolo. Molte di queste località, pur possedendo un notevole potenziale, soffrono di isolamento e mancanza di strategie di rete, rimanendo ai margini dei flussi turistici principali. L'approccio adottato ha cercato di ricomporre questi "frammenti" in un quadro coeso, promuovendo un turismo che fosse autenticamente esperienziale e lontano dalle rotte più battute. In tal modo, si è cercato di dare visibilità e dignità a siti meno conosciuti, ma ricchi di storia, cultura e bellezza naturale.
L'obiettivo principale di "LEARN-OUT" era promuovere un tipo di turismo esperienziale, definito "fuori rotta", che potesse valorizzare l'identità profonda di questi luoghi attraverso un coinvolgimento attivo e partecipato. L'iniziativa si è rivolta in particolare a famiglie, bambini e giovani, cercando di offrire loro non solo un semplice "soggiorno", ma un'esperienza viva e formativa. In questo contesto, la montagna si è trasformata da mero oggetto da fotografare a uno spazio da esplorare, comprendere e vivere in modo significativo. Questo approccio ha cercato di superare la superficialità del turismo di massa, invitando i partecipanti a immergersi nella cultura e nella natura locali, stimolando la curiosità e l'apprendimento attivo. La collaborazione transfrontaliera ha permesso di mettere in rete competenze e risorse, creando un modello replicabile per lo sviluppo sostenibile del turismo nelle regioni montane.
Il Metodo LEARN-OUT: Dall'Ideazione alla Sperimentazione sul Campo
Il cuore operativo del progetto "LEARN-OUT" ha risieduto nella creazione di una rete transfrontaliera di enti gestori di patrimoni culturali e naturali. Questa rete è stata ideata per sviluppare un'offerta turistica congiunta, incentrata sull'aspetto educativo delle visite e sull'idea di "imparare visitando". Sotto la guida dell'Ecomuseo Lis Aganis, è stato definito il "Modello LEARN-OUT", che integra in modo innovativo il turismo con la didattica. Questo processo ha incluso una mappatura approfondita dell'offerta turistica esistente, al fine di individuarne i punti di forza e le potenzialità inespresse. Successivamente, è stata elaborata una carta dei requisiti transfrontalieri, un documento fondamentale che stabilisce le linee guida condivise per la creazione e la gestione di quelli che sono stati definiti "parchi didattici". Questo approccio metodologico ha garantito una base solida e coerente per tutte le attività del progetto.
Per garantire l'efficacia del modello teorico, è stata avviata una fase di sperimentazione pratica, coordinata dall'Università di Innsbruck. Quattro progetti pilota sono stati implementati in contesti geografici diversi: i Parchi Didattici Tematici dell'Alta Marca Trevigiana, il Parco dello Storga, l'Ecomuseo Lis Aganis e il Naturepark Zillertal in Austria. Questi progetti sono stati monitorati attentamente attraverso una griglia di valutazione specifica, che ha permesso di raccogliere dati preziosi e di validare il modello proposto. I risultati di questa sperimentazione sono confluiti in un "catalogo" di esperienze comprovate, pronte per essere replicate e adattate in altri territori, ampliando così l'impatto del progetto. Sebbene l'iniziativa sia formalmente conclusa, il suo lavoro vive ancora online sul sito ufficiale www.learn-out.eu, dove sono disponibili contenuti e materiali, inclusi l'EduGame digitale e il "Passaporto dell'Esploratore", strumenti pensati per stimolare la scoperta e l'apprendimento attivo del territorio, incoraggiando un turismo consapevole e partecipativ